L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà;
se ce n’è uno, è quello che è già qui,
l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti:
accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui:
cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno,
e farlo durare, e dargli spazio.”
(Italo Calvino - Le città invisibili)
Fwd: CNI-EZLN: denuncia per l’arresto illegale del compagno del CNI, Miguel
López Vega
-
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria
Data: 26/gen/2020 12:47
Oggetto: CNI-EZLN: denuncia per l'arresto illegale de...
6 anni fa







2 commenti:
Il peggior modo per sentire la mancanza di una persona è averla seduta accanto e sapere che non potrà mai essere tua!
mmmm
ho la sensazione di conoscerlo, quest'anonimo. E di averci anche pranzato in compagnia, proprio ieri. Sbaglio?
Cmq, visto che ci stiamo crogiolando nella più abbrutterrima tristevolezza...
io rimango convinta che il vero inferno consista nell'essere costretti a vivere accanto a qualcuno che non si ama più e contemporaneamente sentire la bruciante assenza di qualcun'altro.
E' per momenti come questi che esistono i Monty Python.
Il mio "buon proposito" per la prossima settimana è organizzare l'ennesima, salutare visione del mitico Brian di Nazareth
Posta un commento