
E’ un film sulle cose semplici e difficili, come semplici e difficili possono essere la natura, la vita e i cambiamenti.
E’ un viaggio dentro l’uomo e nel mondo, percorso attraverso i ciottoli delle stradine di Chersogne (un paese isolato dell’alta Valle Maira, nel cuneese, dove ancora si parla l’Occitano), che diventano paradigma delle strade del mondo.
E’ un bellissimo film di Giorgio Diritti, che ha in passato collaborato con Ermanno Olmi, e che proprio da Olmi mutua l’uso della luce e della poesia dei gesti quotidiani e contadini che io tanto avevo amato ne “L’albero degli zoccoli”.
E’ la storia di Philippe, un ex professore francese, che lascia la scuola e sceglie la natura e le capre.
Si trasferisce con la giovane moglie e i tre figli in questo paese di montagna e fa il pastore, ed il casaro. Il paese ormai da tempo si va spopolando, e il loro arrivo viene accolto con una grande festa.
Poi le prime piccole diffidenze…
Perchè il vento fa il suo giro. E così anche il pazzo del villaggio, ugualmente straniero e diverso, in risonanza con Philippe, lascia volare libero il suo spirito.
Con esiti differenti, ma non per questo meno amari, fa ripensare a Dogville - A quiet little town, not far from here.
N’est pas?
E’ un viaggio dentro l’uomo e nel mondo, percorso attraverso i ciottoli delle stradine di Chersogne (un paese isolato dell’alta Valle Maira, nel cuneese, dove ancora si parla l’Occitano), che diventano paradigma delle strade del mondo.
E’ un bellissimo film di Giorgio Diritti, che ha in passato collaborato con Ermanno Olmi, e che proprio da Olmi mutua l’uso della luce e della poesia dei gesti quotidiani e contadini che io tanto avevo amato ne “L’albero degli zoccoli”.
E’ la storia di Philippe, un ex professore francese, che lascia la scuola e sceglie la natura e le capre.
Si trasferisce con la giovane moglie e i tre figli in questo paese di montagna e fa il pastore, ed il casaro. Il paese ormai da tempo si va spopolando, e il loro arrivo viene accolto con una grande festa.
Poi le prime piccole diffidenze…
Perchè il vento fa il suo giro. E così anche il pazzo del villaggio, ugualmente straniero e diverso, in risonanza con Philippe, lascia volare libero il suo spirito.
Con esiti differenti, ma non per questo meno amari, fa ripensare a Dogville - A quiet little town, not far from here.
N’est pas?
(ps: Doveroso ringraziamento a LaV per lo spunto di riflessione)








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