Però mi fa pensare. La faccenda dei sogni mi colpisce.
Ci siamo passati tutti quanti, no?
C’è stato un momento nella vita di ognuno di noi, in cui qualcuno ci ha chiarito senza mezzi termini o giri di parole che era ora di smettere di sognare per iniziare a produrre.
Poi passano quindici anni come fossero un istante e capita di ritrovarsi dentro a una vita che non è la nostra, che mandiamo avanti per inerzia o per bisogno, che non ci assomiglia nemmeno un po’.
Io da piccola sognavo di:- Fare lo chef, o la sarta, o la reporter dai luoghi di guerra (cucino ogni giorno, rammendo i calzini del nano che mannaggia a lui non conosce l’uso delle ciabatte, e casa mia sembra costantemente sotto bombardamento, vale comunque?)
- Viaggiare (ricomincerò, l’ho giurato a me stessa)
- Scrivere un libro (non l’ho fatto…… ANCORA)
E voi?







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