Leo Buscaglia, nel 1982, Ha pubblicato il libro “Living, loving and learning”.
Spiegava quanto sia importante costruire ponti che ci uniscano agli altri. Che siano i nostri ponti, perché si nutrono delle nostre idee e dei nostri desideri. Ma siano anche i loro ponti, perché solo se lasciamo che gli altri ci raggiungano con il loro modo di essere e di comunicare possiamo davvero condividere esperienze e conoscenze. E devono essere costruiti con amore; cioè non solo con rispetto per gli altri e per le loro opinioni, ma anche con sensibilità e sentimento.
Le relazioni possono nascere per caso, come quando un seme portato dal vento mette radici, ma non evolvono se non trovano un terreno fertile. E per le relazioni quel terreno fertile è il nostro desiderio di viverle e la nostra capacità di coltivarle : solo se c’è desiderio e cura si può stabilire un contatto umano reale e profondo.
Spiegava quanto sia importante costruire ponti che ci uniscano agli altri. Che siano i nostri ponti, perché si nutrono delle nostre idee e dei nostri desideri. Ma siano anche i loro ponti, perché solo se lasciamo che gli altri ci raggiungano con il loro modo di essere e di comunicare possiamo davvero condividere esperienze e conoscenze. E devono essere costruiti con amore; cioè non solo con rispetto per gli altri e per le loro opinioni, ma anche con sensibilità e sentimento.
Le relazioni possono nascere per caso, come quando un seme portato dal vento mette radici, ma non evolvono se non trovano un terreno fertile. E per le relazioni quel terreno fertile è il nostro desiderio di viverle e la nostra capacità di coltivarle : solo se c’è desiderio e cura si può stabilire un contatto umano reale e profondo.
Altrimenti possiamo passare una vita intera senza mai avere una relazione profonda con qualcuno. Può sembrare triste, ma è vero.
Ho cominciato a pensare a queste cose, e a quelle che pensavo leggendo anni fa il libro citato, perché una persona che amo molto mi ha fatto riflettere sul fatto che ho rapporti splendidi con le persone che mi sono scelta da adulta, ma complicati e sofferenti con molte delle persone che la vita mi ha messo accanto quando ero più piccoletta.
MiaMadre, per dire…
O il (futuroex)marito…
Il fatto è che i ponti fra le persone non si costruiscono con la pietra, o con il metallo. Nascono spontaneamente e crescono come germogli. Possono generare una sola piccola gemma o dare origine a foreste rigogliose.

Possono esserci momenti di comunicazione intensa, seguiti da lunghe fasi di silenzio.
I rapporti e le relazioni non sono raffinati progetti di ingegneria civile. Ma ciò non significa che non si debbano in qualche modo “gestire”. Non nel senso di governare o costringere, ma prendendosene cura. Può anche succedere che si arrivi a discutere, che nel profondo di noi stessi si scopra di aver perso la stima per l’altro, che gli si dica, più o meno ad alta voce, che è una colossale testa di cazzo, e che si pensi, più o meno consciamente, di non volerci aver più nulla a che fare.
I rapporti e le relazioni non sono raffinati progetti di ingegneria civile. Ma ciò non significa che non si debbano in qualche modo “gestire”. Non nel senso di governare o costringere, ma prendendosene cura. Può anche succedere che si arrivi a discutere, che nel profondo di noi stessi si scopra di aver perso la stima per l’altro, che gli si dica, più o meno ad alta voce, che è una colossale testa di cazzo, e che si pensi, più o meno consciamente, di non volerci aver più nulla a che fare.
Ma anche questa, a ben pensare, è una relazione.
Anche dai dissensi si può imparare molto.







3 commenti:
Tu che l'amore lo conosci...o che l'hai conosciuto, spiegami quando e come diventa amore??
Dall'alto dei miei 34 anni io..ad oggi non l'ho ancora capito!
Condivido cio che dici sui rapporti, soprattutto nel costruirli e farne "manutenzione"...se così è io sono un OPERAIO delle relazioni...ma quando lo stare bene con una persona diventa amore?
A presto..
Manolo
Porca miseria, Manolo bello... Ce l'hai la domanda di riserva? Perchè su questo argomento mi sa che siamo tutti quanti scolaretti di prima elementare. Io, di sicuro, sono impreparata. E mi giocherei volentieri il jolly della giustificazione, se si potesse. Oppure potrei darti una risposta diversa per ogni diversa fase della mia vita, per ogni volta che mi sono ritrovata con la viva carne esposta al fuoco della passione o della tenerezza. Io non so dirti quando o come nasca l'amore. A volte penso che se ho bisogno di definirlo, allora posso star certa che non è amore, perchè se lo fosse lo saprei di certo e non perderei il mio tempo a farmi domande... Ma so anche che ci sono stati momenti in cui, a posteriori, voltandomi a guardare quel che avevo vissuto fino a quel momento, mi sono stupita nello scoprire quanto amore trovavo nei gesti che nel tempo avevo speso, o qualcuno aveva speso per me. Insomma, Manolo, un casino!
Dal basso dei miei 36, in tutti questi anni se qualcosa ho compreso, è che ho ancora un sacco da imparare. Per ora posso solo ringraziare per ciò che ho ricevuto, e sorridere fiduciosa in quel che ancora ha da venire (cioè IL MEGLIO)
Beata te allora...che hai ancora tanto da dare e giustamente da ricevere!
Io credo che l'amore è una condizione...pìu o meno duratura...e proprio perchè discontinuo difficile da gestire...anche se proprio per questo forse è intrigante!
L'amore conta...ma contiamo più noi stessi e lo stare bene con noi stessi....SEMPRE!
Manolo
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