venerdì 12 settembre 2008

DA GRANDE

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Disarmante da quanto bella!!
L'ho messa come sfondo del desktop posso??

MANOLO

Anonimo ha detto...

...Viol@...dolce, forte Viol@...ci penso sempre anch'io, come tutti, a me proiettata nel futuro. L'ho sempre fatto, e sempre mi sono immaginata così: VERGOGNOSAMENTE FELICE! Non lo sono mica stata sempre, proprio no. Vergognosa felicità e profondo smarrimento si sono sempre alternati nella mia vita, riuscendo a creare un assurdo, vivibile equilibrio. Ma quando convivono nella mente, nel cuore, nella pancia, rubandosi tempo, spazio, pensieri...beh, allora mi confondono...e mi chiedo se esista, una vergognosa felicità...

Anonimo ha detto...

PS: dai Viol@...dimmi che esiste, che allora ricomincio a rincorrerla...

Viol@ ha detto...

Forse esiste nella misura in cui vogliamo credere che esista...

E poi, e qui mi concedo un pò di autocelebrazione, quanto siam belli, anche se complicati, tutti noi che viviamo in funanbolico equilibrio tra vergognosa felicità e profondo smarrimento?

Se non altro, siam libero dalla saccenza e dall'assolutismo di chi invece è convinto di avere la verità assoluta in mano.

Nei nostri equilibrii ci accompagna la poesia e la ricchezza del dubbio.

Viol@ ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Credo che la felicità esista in quanto passaggio o transizione, non in veste di orizzonte, meta o destinazione.E' l'armonia fra ciò che ho nel cuore (intensità delle emozioni, sentimenti, fragilità e passioni) e ciò che vivo nella mia realtà contingente.Una simbiosi che si stabilisce grazie all'amicizia, all'amore, alla natura o alla dimensione sacra.Non si può "vivere felici", che il senso del tempo nessuno potrà mai catturarlo, ma si possono "vivere delle felicità". Il resto è tutto apprendistato dell'arte funanbolica